Difendere l’inclusione: Amrita OBK partner di ACADE-ME all’incontro europeo sui diritti delle minoranze e l’uguaglianza

Questo articolo è il contributo di AMRITA, partner ungherese del progetto ACADE_ME – Accelerating Capabilities against Anti-gypsyism and Discriminations in Education. L’associazione ha recentemente partecipato a un importante incontro europeo dedicato ai diritti delle minoranze, all’inclusione e alla lotta contro le discriminazioni, portando la voce delle comunità rom nel cuore del dibattito politico europeo.

Un incontro per l’inclusione a Bruxelles

Nell’ambito del progetto MARIÓ, i rappresentanti dell’Associazione Amrita OBK hanno preso parte a un rilevante incontro di advocacy a Bruxelles, che ha riunito istituzioni europee, reti e organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle minoranze e nella promozione dell’inclusione sociale in tutta l’Unione Europea.

L’evento ha rappresentato una preziosa piattaforma di dialogo e cooperazione tra gli attori che influenzano le politiche dell’UE in materia di uguaglianza e diritti umani. Tra i partecipanti figuravano rappresentanti della Federal Union of European Nationalities (FUEN), dell’European Civic Forum (ECF), dell’European Women’s Lobby (EWL), del Centro per la documentazione dei popoli indigeni (DoCIP) e dell’Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Non Rappresentati (UNPO).

Hanno inoltre partecipato le principali unità della Commissione Europea, come la DG JUST (Unità Antirazzismo e Inclusione dei Rom) e la DG Occupazione, nonché l’Intergruppo Antirazzismo e Diversità (ARDI) del Parlamento Europeo e l’Agenzia dell’UE per i Diritti Fondamentali (FRA).

Dare voce ad Amrita

Durante le sessioni, Orsós Anikó, direttrice dell’Associazione Amrita OBK, ha presentato le attività dell’organizzazione per la promozione dei diritti dei Rom, dell’uguaglianza educativa e dell’empowerment femminile in Ungheria e oltre.

Ha sottolineato l’importanza di un’educazione basata sulla comunità, del dialogo interculturale e del rafforzamento delle capacità locali come elementi chiave per un’inclusione autentica e sostenibile.

“Poter presentare il lavoro e l’esperienza di Amrita alle istituzioni europee e alle reti internazionali è un grande onore,” ha dichiarato Orsós Anikó. “Il nostro obiettivo è garantire che le voci delle persone rom siano ascoltate nei dialoghi politici europei e che la nostra esperienza concreta in materia di educazione ed empowerment possa contribuire a un cambiamento strutturale di lungo periodo.”

Cooperazione e obiettivi comuni

L’incontro ha messo in evidenza la necessità di una maggiore collaborazione tra attori nazionali ed europei per affrontare le sfide che colpiscono le comunità rom e altre minoranze — dalle discriminazioni strutturali e dall’antiziganismo, al limitato accesso all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione civica.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presentazione delle attività di Amrita nell’ambito del progetto ACADE_ME, iniziativa europea cofinanziata dall’UE. Il progetto sviluppa moduli di formazione e risorse educative aperte (OER) per promuovere la conoscenza della cultura, della storia e dell’inclusione dei Rom nei contesti educativi.

Attraverso la formazione di insegnanti, assistenti sociali e giovani rom, ACADE_ME mira a combattere gli stereotipi, ridurre l’abbandono scolastico precoce e promuovere l’inclusione attraverso la conoscenza e l’empatia.

Un passo verso un’Europa più inclusiva

Attraverso il progetto MARIÓ e la partecipazione a iniziative di alto livello come questa, Amrita OBK continua a promuovere una visione di Europa fondata sull’uguaglianza, la dignità e la giustizia sociale per tutte le comunità.

Rafforzare la cooperazione con istituzioni come la Divisione Rom e Viaggianti del Consiglio d’Europa, la Commissione Europea e le reti della società civile è essenziale per costruire politiche inclusive basate sulle esperienze reali delle persone rom.

L’Associazione Amrita OBK rimane pienamente impegnata nel suo lavoro a livello locale e internazionale, assicurando che le esperienze delle comunità possano contribuire ai processi decisionali europei e che le voci dei rom siano rappresentate nella costruzione di un futuro comune basato su uguaglianza e rispetto.