Dare voce alla comunità studentesca: la campagna dello Student Ombudsman nelle scuole – un passo verso cittadinanza attiva e motivazione educativa

“La libertà non è semplicemente un documento o una data segnata una volta all’anno sul calendario. È un valore che si coltiva ogni giorno – attraverso opportunità per i giovani di esprimere le proprie opinioni, difendere le proprie posizioni e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.”

Questo è il focus dell’articolo realizzato dall’associazione Amalipe, partner bulgaro del consorzio europeo ACADE-ME, che approfondisce la campagna dello student Ombudsman, una iniziativa che incoraggia gli studenti a diventare figure di rappresentanza e tutela dei diritti nelle scuole. Inoltre, i giovani rom vengono sollecitati a proseguire il proprio percorso educativo e a sviluppare il loro potenziale come cittadini attivi e responsabili, rafforzandone le capacità di leadership, di autostima, di senso di responsabilità nell’ottica del sostegno al completamento del percorso di istruzione. Queste azioni si allineano con gli obiettivi di ACADE-ME, che intende affrontare il persistente fallimento del processo di inclusione sociale delle persone rom, ponendo l’educazione come mezzo di contrasto nella lotta contro l’antiziganismo, la discriminazione e gli ostacoli all’emancipazione delle persone rom.

Lo Student Ombudsman: educazione civica ed empowerment dei giovani

Il concetto di Ombudsman offre agli studenti un rappresentante che possa difendere i loro diritti e i loro interessi all’interno della struttura scolastica. L’ombudsman infatti, viene eletto direttamente dagli studenti e svolge principalmente il ruolo di mediatore nelle situazioni di conflitto, promuovendo il dialogo tra le parti e offrendo soluzioni rispetto ai problemi che si sviluppano all’interno della comunità scolastica.

Ne consegue che la campagna dello Studente Ombudsman abbia un importante valore educativo contribuendo in modo significativo allo sviluppo delle competenze in materia di educazione civica. La partecipazione attiva attraverso la candidatura, la campagna elettorale e il voto segreto, consentono agli studenti l’acquisizione, attraverso l’esperienza pratica, di quelli che sono i principi fondamentali della partecipazione democratica. Essi imparano infatti come si costruisce la fiducia, come presentare idee a una comunità e come assumersi la responsabilità degli impegni presi.

Tali iniziative sono particolarmente rilevanti nel contesto del progetto ACADE-ME, che ha il merito non solo di migliorare l’accesso all’istruzione, ma anche di rafforzare il ruolo dei giovani quali membri attivi della società. Nel momento in cui gli studenti sentono che la loro voce conta e  sono coinvolti nella vita scolastica, tendono a sviluppare un legame più forte con la scuola e diventano più motivati a proseguire il proprio percorso educativo.

La leadership delle ragazze rom – un fattore chiave per le pari opportunità

La partecipazione degli studenti provenienti da gruppi vulnerabili, tra cui ragazzi e ragazze rom, è particolarmente importante. In molti casi infatti, le ragazze della comunità rom devono affrontare molteplici sfide sociali e culturali che possono limitare le loro opportunità educative.

Partecipare a iniziative come la campagna dello Studente Ombudsman consente loro di essere attive, e di poter esprimere i propri punti di vista e sviluppare fiducia nelle proprie capacità. Questo è davvero un passo importante verso la formazione di una generazione di giovani che possano credere che l’istruzione sia in grado di aiutarli a realizzare le proprie aspirazioni.

Gli esempi di leadership studentesca rappresentano inoltre potenti modelli positivi per altri studenti. Quando le ragazze della comunità rom assumono ruoli di leadership a scuola, dimostrano ai loro pari che l’istruzione e l’impegno attivo nella vita della comunità sono obiettivi raggiungibili e preziosi. Questo riflette pienamente una delle idee centrali del progetto ACADE-ME, quella di valorizzare e sostenere giovani le cui realizzazioni e partecipazione possano ispirare altri a proseguire il proprio percorso educativo.

La campagna continua

Durante il corrente anno scolastico, il Centro Amalipe ha inteso ampliare ulteriormente la campagna e coinvolgere un numero sempre maggiore di scuole in tutto il paese.

Attraverso iniziative come questa, il Centro Amalipe  ha proseguito, con  i suoi sforzi, a creare un ambiente scolastico in cui gli studenti non solo possano acquisire conoscenze, ma possano  anche crescere come cittadini attivi e responsabili. La campagna dello Studente Ombudsman dimostra che, quando ai giovani viene data l’opportunità di essere ascoltati e sostenuti, essi diventano più motivati a studiare, a completare la propria istruzione d a costruire il proprio futuro con fiducia.

Per ascoltare le testimonianze dirette di giovani rom provenienti da tutti i Paesi del partenariato, segui la pagina TikTok del progetto e scopri gli altri articoli sul sito!